Dicono di me

Oltre il vetro...l'emozione

Non è facile controllare le emozioni davanti alle sue opere. Sono sensazioni che allargano il torace per fare spazio al cuore che tende ad aprirsi ed accogliere i riflessi illuminanti del vetro lavorato con religiosa cura, con passione femminile, con un misticismo soffuso e avvolto di un magico silenzio. Sembra proprio che l'artista, attraverso le opere, cerchi di esprimere il proprio tesoro nascosto e gelosamente custodito da anni, Questa espressione si realizza attraverso un adeguato spessore tattile che riesce a dare spazio e corpo alle trasparenze che fa gestire alla luce magistralmente mentre attraversa il cristallo, contrastato con incisività dal piombo che delinea e incornicia il colore sul vetro. Ogni opera racchiude, in qualche modo, un'aspirazione dell'autrice e ne racconta la storia, ne esprime il desiderio di comunicare la propria luce, i propri colori , di svelare inconsce dinamiche affettive, un bisogno di narrare la propria amica solitudine, la sensualità personale, la ricchezza percettiva di un animo sensibile non solo all'introspezione ma anche alla relazione. Ogni vetro dipinto è una provocazione entusiasmante per la nostra geometria interna che può movimentare anche in modo sublimale, una arcana coscienza di spazi forme e colori da ritrovare catarticamente nell'inconscio per svegliare l'archetipico senso del bello e del prezioso che può risvegliare una nuova armonia per innamorarsi ancora una volta della vita.

Antonio Lo Iacono

Colorismo caldo per materiale freddo

''L'Arte, questo prolungamento delle foreste delle vene, che si effonde, fuori dal corpo, nell'infinito dello spazio e del tempo'' scriveva Filippo Tommaso Marinelli. Ecco come si può iniziare ad analizzare ed approfondire il lavoro artistico di Daniela. Un vero e proprio trasbordamento del dentro verso il fuori. E' l'anima che viene portata fuori e messa su un supporto, molto lontano da lei, come il vetro. Da un materiale freddo, rigido, tutto sommato duro, nonostante la fragilità, come il vetro infatti, l'artista riesce a trarre risultati davvero sorprendenti, caldi, accattivanti e coinvolgenti. Basta soffermarsi davanti ai quadri o agli oggetti di artigianato artistico, per notare i colori brillanti, persino sfavillanti, eppure mai chiassosi. I colori brillanti, che a prima visione possono stordire, sono forse un diaframma che l'artista pone tra il suo lavoro maniacale-certosino e chi guarda. Superata la potenza del colore, l'insieme figurativo dei quadri riequilibra quell'apparente contrasto nella sintesi compositiva del quadro. Scopriremo che i singoli particolari sono in funzione del tutto. Insomma l'artista è anche un ottima impaginatrice delle sue opere. Così la prima impressione sarà riassorbita da un'arcana visione, tutta interna alla pittrice, dove i colori, le persone, i simboli, sono impressione percettiva dei contrasti che vive il mondo che genera il fare artistico. La dialettica di un moto interiore è ben trasmessa dal singolo colore o dal singolo simbolo. Mentre la vivezza e la nitidezza dell'immagine sono affidate a rapporti tonali ed esclusivi, quasi che la nostra artista lavorasse 'con tecnica luminosa'. E portare avanti questa operazione col vetro è davvero mostrare con schiettezza la sua interiore visione del mondo. Il segno viene riassorbito dalla luminosità del colore e tutto risulta efficace e sicuro trascendendo addirittura la tecnica. L'interpretazione del mondo dà una luce interiore che si moltiplica in varie modalità figurative e quindi tutto è strutturato come una tensione spirituale ad una ricerca di immagini che, oltre il rilievo esistenziale, costituiscono la perfezione formale dell'esprimibilità dell'ineffabile.

Noa Bonetti